Articoli di admin

Pietro Spagnoli: l’Opera Lirica sa parlare alle persone perché racconta dei sentimenti umani

Qual è stato il tuo primo contatto con l’Opera? Avevo 10 anni e il mio maestro di canto, il Sacerdote Vittorio Maria Catena, portò i ragazzi cantori del Coro della Cappella Sistina allo Sferisterio di Macerata dove si rappresentava Un Ballo in Maschera di Giuseppe Verdi. Dopo pochi giorni tornammo per assistere ad Aida, sempre di Giuseppe Verdi. Era il 1975. L’impatto fu sconvolgente per me. Non ero mai stato a teatro, se non quello della parrocchia, e non avevo mai sentito voci liriche. Rimasi inchiodato alla sedia per tutte e due le rappresentazioni, con Padre Catena accanto che faceva commenti sul modo di cantare dei solisti protagonisti. Quando hai capito che l’Opera poteva diventare la tua missione? All’età di 15 anni pensai di poter essere un professionista della voce e di poter essere un corista del coro da dove provenivo. Poi lo Stesso Padre Catena mi avvisò che avevo qualità importanti e che potevo ambire a qualcosa di più. Iniziai a studiare con lui pensando di avere una voce di Basso. Cantavo con una impostazione adatta per la sezione di un coro. Quanto è stata dura la fase iniziale dello studio? Il mio primo maestro essendo un grande uomo di arte [...]

11 Febbraio 2019

Paolo Teodori

Paolo Teodori, romano, dopo aver completato gli studi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio di S. Cecilia, si è laureato in Storia della musica presso l’Università “La Sapienza”, sotto la guida di Pierluigi Petrobelli. Ha pubblicato diversi saggi e articoli su riviste musicologiche relativi alla scuola romana del periodo barocco e rinascimentale. E’ docente di teoria dell’armonia e analisi presso il Conservatorio “L. [...]

28 Gennaio 2019

Opera Lirica Italiana: anche Rai3, Gramellini e Daverio augurano il riconoscimento UNESCO

Ieri sera durante la puntata della trasmissione Le parole della settimana, andata in onda su RaiTre, è successa una cosa davvero straordinaria e per certi versi inaspettata. Vi mostreremo anche l’estratto della puntata in questione, perchè è davvero un ottimo esempio del Servizio Pubblico che ci si aspetta dalla Rai! E’ dal 2011 che Cantori Professionisti d’Italia porta avanti l’idea di una Candidatura UNESCO dell’Opera Lirica Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Nel 2013 abbiamo depositato il Dossier presso il Ministero dei Beni Culturali, il Dossier è tuttora in aggiornamento, e dunque sono anni che la nostra Associazione, assieme al Ministero, cerca di costruire una rete tra i soggetti e le istituzioni coinvolte che possa essere quanto più larga possibile. Perchè questo? Perchè lo chiede l’UNESCO, perchè l’Opera stessa è un prodotto artistico che unisce e che cresce grazie al lavoro di molti, e perchè in definitiva è un patrimonio di tutti. Sono anni dunque che riteniamo incredibile che l’Opera non abbia ancora ricevuto un riconoscimento UNESCO, e sono anni che cerchiamo di sensibilizziare l’opinione pubblica in questo senso. Bene. Ieri sera abbiamo avuto la riprova che il nostro lavoro, di anni, inizia a funzionare. L’opinione pubblica è d’accordo, gli addetti ai [...]

27 Gennaio 2019

Elena Bresciani: l’Opera Lirica è un’eredità nella quale si riconosce il mondo intero

Sono nata a Romano di Lombardia, città natale del grande tenore di epoca romantica Giovan Battista Rubini, dove strade, scuole, monumenti, fondazioni, tutto porta il suo nome. Dove esiste una sala che si chiama “Sala del Pirata”, la grande opera di Vincenzo Bellini della quale Rubini è stato grandioso interprete. Dove esiste un cortile con gli altorilievi di tutti i grandi compositori italiani d’opera. Io da quando son bambina vado al cimitero e prego sulla tomba di questo grande cantante, da bimba mi ci portava mio padre a metterci i fiori. Quando la nebbia scende in pianura padana, si perde il concetto di tempo ed è facile essere catapultati in un’altra epoca, ed immaginarsi una diligenza che passa, e così io facevo da bambina, mi catapultavo nell’Ottocento.  L’Ottocento … Il Teatro era il luogo dove la società tutta si ritrovava e riconosceva, prima della radio, prima della televisione. L’opera era lo specchio di questa nostra Italia prima delle grandi guerre, l’Italia dei Salotti, della Milano intellettuale, del buon cibo e della povertà vera, dei romanzi vecchia Europa che ci facevano palpitare il cuore. Io vivevo l’Ottocento come se fosse reale nella mia testa, sospesa nel sogno, ero nata cantante ed intellettuale [...]

22 Gennaio 2019

Riccardo Nardozzi: Ciao Musica!

Ciao Musica ! Sono nell’aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre più vicino e, man mano che si avvicinano, comincio a riconoscerne le vocine. Sta per iniziare una nuova lezione di musica, e loro lo sanno. Lo sanno perché mi hanno visto arrivare, mi conoscono, sanno chi sono, sono nella loro scuola oramai da un po’. Ricordo ancora quando, a ottobre, all’inizio, ero andato a conoscerli. Non avevo subito cantato per loro, o invitato loro subito alle attività specifiche del corso di Musicainfasce®, ma avevo invece cominciato a prendere contatto gradualmente e dolcemente con loro, affinché potessero serenamente abituarsi alla mia presenza e porre le basi per una relazione di fiducia. È chiaro, infatti, che i bambini abbiano assolutamente bisogno di questo, all’inizio. È importante per loro trascorrere un periodo di tempo durante il quale possano tranquillamente abituarsi ai cambiamenti. Si consideri che i piccoli si trovano, improvvisamente, in un nuovo ambiente, con tante facce nuove, tante nuove voci. E anche con tante cose da fare! Le canzoncine, i giochi, i pennarelli e i fogli da colorare, la casetta, il pongo, le costruzioni, le macchinine, le bambole, i pennelli, battiamo le manine, [...]

26 Aprile 2016

Michele Trimarchi: Opera Lirica Italiana, dalle origini ad un percorso europeo

Che l’ opera lirica italiana sia un unicum di valore inestimabile è un’opinione condivisa da esperti, appassionati e semplici spettatori. Che la sua ricchezza semantica, estetica e simbolica riesca a combinare tutti gli strumenti e le visioni della cultura più elevata e profonda, riuscendo con immediatezza e incisività a toccare le corde sentimentali e le aspettative intellettuali, risulta evidente. Tanto per il pubblico e la società dei secoli felici in cui l’opera veniva creata, prodotta e stampata con ritmi quotidiani, quanto per il pubblico di oggi. Un pubblico avvezzo a ben più intensi stimoli percettivi e cognitivi, eppure ancorato alla potenza semantica e culturale di un prodotto artistico tuttora inarrivabile anche nella sua capacità naturale di mescolare semplicità e complessità, narrativa sofisticata e gergo popolano, melodie ruffiane e intuizioni musicali destinate al futuro. L’opera lirica italiana vede il suo secolo d’oro, se si vuole da Rossini a Puccini per contemplare la possente spina dorsale anticipata dai padri del genere e non ancora del tutto conclusa e accantonata, in un periodo nel quale l’Italia intraprende un nuovo e più sistematico dialogo con l’Europa, affacciandosi in un mondo inedito che nel tardo Settecento viene costruito da filosofi ed economisti, da visionari capaci [...]

24 Aprile 2016

Giuseppe Sabbatini

Giuseppe Sabbatini è un tenore di fama internazionale, direttore d’orchestra e docente di canto presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Giuseppe Sabbatini ha vinto i più importanti premi internazionali di canto quali il Caruso , il Lauri Volpi ed il Tito Schipa. Riceve inoltre il Premio Abbiati della Critica . Nel 2003 riceve il titolo onorifico Kammersänger dal Vienna [...]

24 Aprile 2016

Bruno Cagli

Bruno Cagli è un critico musicale, musicologo e saggista italiano. È presidente e sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. Direttore artistico della Fondazione Rossini di Pesaro ad oggi direttore emerito. E’ stato Direttore artistico dell’Accademia filarmonica romana, e Direttore artistico del Festival rossiniano di Pesaro. Presidente dell’Istituto italiano di storia della musica. E’ stato , inoltre, Direttore artistico del Festival Verdi di Parma . [...]

24 Aprile 2016

Michelangelo Zurletti

Michelangelo Zurletti è Direttore artistico del Teatro lirico sperimentale di Spoleto, musicologo e insegnante di Storia della Musica presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Critico musicale del quotidiano La Repubblica. E’ autore di diversi saggi musicali [...]

24 Aprile 2016

Gian Andrea Noseda

Gian Andrea Noseda è un direttore d’orchestra italiano. Direttore Musicale del Teatro Regio di Torino Laureate Conductor della BBC Philharmonic, Principale Direttore Ospite della Israel Philharmonic Orchestra ‘Victor De Sabata’, Direttore Ospite della Pittsburgh Symphony Orchestra, Direttore Principale dell’Orquesta de Cadaqués, Direttore Artistico dello Stresa Festival. Gianandrea Noseda è considerato oggi tra i più importanti direttori d’orchestra italiani del panorama [...]

24 Aprile 2016

Zubin Mehta

Zubin Mehta è un direttore d’orchestra indiano. E’ direttore a vita dell’Israel Philharmonic Orchestra, cittadino onorario di Firenze dove dirige il Maggio Musicale Fiorentino come direttore onorario. La stessa carica ricopre a Vienna per la Wien Philharmonic, a Monaco per la Munich Philharmonic , a Los Angeles per la Los Angeles Philharmonic. Nel 2008 riceve il Premio Imperiale World Culture Prize a [...]

24 Aprile 2016

Renata Scotto

Renata Scotto è un soprano di fama internazionale. Dal 1986 si occupa di regie d’opera: la prima fu Madama Butterfly al Metropolitan Opera di New York. Nel marzo del 1995 alla City Opera di New York diresse la regia della Traviata, che fu ripresa in diretta dalla televisione americana e si aggiudicò il prestigioso Emmy Award come miglior evento televisivo ripreso dal vivo. Dal 1997 è Accademico di Santa Cecilia di Roma dove è docente di interpretazione vocale. Ha ricevuto il premio dal Teatro Metropolitan di New York “Met Legends” il 27 febbraio [...]

24 Aprile 2016

Dario Fo

Dario Fo è un drammaturgo, attore, scenografo italiano e regista d’opera e prosa. Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997. I suoi lavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della Commedia dell’arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo. Nel 2007 figurava al settimo posto nella lista dai cento maggiori geni viventi commissionata a un panel di esperti in creatività e innovazione dal quotidiano britannico The Daily [...]

24 Aprile 2016

Alberto Mattioli: Il valore della produzione culturale

Contributo del 2013 alla Candidatura UNESCO per l’Opera Lirica Italiana, promossa da Cantori Professionisti d’Italia Cominciamo col dire che qui non si parlerà (o non si parlerà principalmente) del valore economico della produzione culturale. Chi vi parla non è un esperto di finanza, come conferma lo stato delle sue. E poi negli ultimi anni si sono moltiplicati le analisi statistiche e gli studi scientifici sulla redditività, anche economica, della cultura. Fra i molti, l’ultimo che viene alla memoria è una ricerca dell’Università Bocconi sulla Scala, che dimostra che per ogni euro di denaro pubblico investito nel teatro milanese se ne generano 2,7 di indotto economico sul territorio, in aggiunta al fatturato del teatro. Si conferma quindi ancora una volta la sostanziale imbecillità di una delle massime non a caso preferite dalla classe politica italiana: “Con la cultura non si mangia”. E’ vero esattamente il contrario: con la cultura si mangia e in pochi settori come in questo l’investimento pubblico ha delle immediate ricadute in termini di crescita, di sviluppo e di occupazione. Luogo comune uguale e contrario, l’altra abusata sentenza che “i beni culturali sono il petrolio dell’Italia”. Verissimo: al mondo, nessun Paese come il nostro ne è altrettanto ricco. [...]

26 Aprile 2013

Emiliano Migliorini: EOLO ed il cammino sinergico sul percorso UNESCO

L’Associazione Cantori Professionisti d’Italia, proponente la Candidatura dell’Opera Lirica Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, ha individuato nell’Associazione EOLO – Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale, il soggetto incaricato per seguire in un cammino sinergico l’iter del percorso UNESCO. L’Etnolaboratorio EOLO (www.etnolaboratorio.org) si occupa di ricerca, documentazione e catalogazione di beni demoetnoantropologici e etnomusicologici, e ha – negli scorsi anni -curato la catalogazione di alcune proposte di candidatura, in particolare la Perdonanza Celestiniana dell’Aquila e la cultura del Leudo a Sestri Levante. Inoltre i suoi componenti hanno esperienza in questo settore avendo già effettuato lavori di catalogazione per la Dieta Mediterranea (che è entrata nella lista rappresentativa), per la Rete delle Macchine a Spalla (nello specifico Viterbo, Palmi e Nola), per il Palio di Siena, per la Giostra del Saracino di Arezzo, per il Calendimaggio di Assisi e per la Fòcara di Novoli. Fanno parte dello staff scientifico EOLO per l’Opera Lirica Italiana: Alessandra Broccolini (antropologa, responsabile scientifico e coordinatore del progetto); Emiliano Migliorini (etnomusicologo, responsabile tecnico-scientifico e addetto alla catalogazione); Paola Elisabetta Simeoni (antropologa, che cura la consulenza per la Candidatura Unesco); Malvina Picariello (cantante, consulente musicologa). Per il progetto di candidatura dell’Opera Lirica italiana lo staff scientifico di EOLO si [...]

28 Marzo 2013

Alessandra Broccolini: la Candidatura dell’Opera Lirica e il Patrimonio Culturale Immateriale secondo l’UNESCO

Sono qui come portavoce dell’Associazione EOLO , Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale, l’associazione di antropologi ed etnomusicologi che sta aiutando l’Associazione Cantori Professionisti d’Italia nel percorso di Candidatura UNESCO per l’iscrizione dell’ Opera Lirica alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. E’ con grande piacere che partecipo a questa serata che gli amici dell’Associazione Cantori Professionisti d’Italia hanno organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Teatro. Devo ammettere che quando CPI mi ha contattato per maniferstarmi la volontà di intraprendere questo percorso di Candidatura, sono rimasta all’inizio perplessa perchè come antropologa ero abituata ad immaginare il patrimonio immateriale entro l’alveo delle cosiddette tradizioni popolari e quindi dentro la cultura popolare, in senso antropologico, come l’avrebbe intesa Alberto Cirese, come espressione delle culture “subalterne”, dunque feste, riti, saperi e usica tradizionale. Quindi vedevo l’Intangible Cultural Heritage entro una sfera disciplinare, demoetnoantropologica, come il Codice dei Beni Culturali definisce il nostro profilo. Solo inseguito all’incontro con CPI, mi sono resa conto che in realtà la Convenzione aveva un potenziale molto più vasto. La Convenzione UNESCO – Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, siglata nel 2003 e ratificata nel 2007 dall’Italia, è nata per dare voce a tutte quelle comunità, [...]

27 Marzo 2013

Giovanni Puglisi: L’Opera Lirica Italiana Patrimonio dell’Umanità. Tra opportunità e responsabilità.

Contributo del 2012 alla Candidatura UNESCO per l’Opera Lirica Italiana, promossa da Cantori Professionisti d’Italia «Se mi si chiedesse quale, tra tutte le lingue, deve avere la grammatica migliore, risponderei che è quella del popolo che ragiona meglio. Ma la lingua italiana che è dolce, sonora, e armoniosa e accettata più di qualsiasi altra è quella più adatta al canto.» Così scriveva nel 1753 Jean-Jacques Rousseau nella sua Lettre sur la musique française, con la quale si schierava apertamente “du coté de la reine”, ovvero dal lato della regina, nella querelle tra musica – al tempo quasi sinonimo di opera – francese e italiana che infammò Parigi in seguito alla straordinaria diffusione in tutta Europa del melodramma italiano a partire dal XVII secolo. Come si vede, una parte centrale dell’argomentazione di Rousseau a sostegno della superiorità dell’opera italiana è costituita dalla lingua, una lingua descritta con i tre aggettivi di “dolce”, “sonora” e “armoniosa”, di fatto applicabili a tutta la poesia italiana. In particolare, a quel rarefatto linguaggio – petrarchesco prima e petrarchista poi – che si era diffuso nei secoli precedenti modellando la poesia di tutta Europa, cui il filosofo francese aggiunge però un quarto attributo, per noi sorprendente: [...]

22 Febbraio 2012

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